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| Schianto
all'alba Morto un 31enne |
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| IL
GAZZETTINO ON LINE Domenica,
2 Gennaio 2005 |
Un uomo di 31
anni, Cri stian
Pertan, abitante a Trieste, è morto in via
Salata, all'uscita di una galleria, a causa di un
incidente stradale avvenuto, ieri mattina, verso
le 6.30. Secondo le prime ricostruzioni fate dai
militari dell'Arma dei Carabinieri intervenuti sul
posto, l'uomo viaggiava in sella a uno scooter e,
per cause in corso di accertamento, ha perso il
controllo del mezzo che successivamente si è
schiantato contro un albero. L'impatto è stato
molto violento. Scattato l'allarme, sul posto è
intervenuto il personale del 118, ma a nulla è
valso il soccorso dei sanitari. Per le ferite
riportate l'uomo è morto all'istante. Sul posto,
per i rilievi di legge, sono intervenuti i
Carabinieri del nucleo radiomobile del capoluogo
giuliano. |
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IL
PICCOLO - DOMENICA, 02 GENNAIO 2005
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| Pagina 17 - Trieste
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| Un giovane ufficiale dei paracadutisti
in licenza per le vacanze è morto ieri mattina in un
incidente all’uscita della galleria di Montebello Si schianta con il motorino contro un
albero Cristian Pertan, 31 anni, capitano
della Brigata Folgore, era un veterano delle missioni in
Kosovo Cristian Pertan, 31 anni, capitano
della Brigata Folgore, era un veterano delle missioni in
Kosovo |
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| Cristian Pertan, 31 anni, capitano
della Brigata Folgore, era un veterano delle missioni in
Kosovo |
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Cristian Pertan, 31 anni, capitano dei paracadutisti e
veterano del Kosovo, è morto all’alba del nuovo anno
in un assurdo incidente stradale. Pertan, che viaggiava
a bordo di un ciclomotore Garelli Vip 50, all’uscita
della galleria di Montebello è andato a sbattere contro
uno degli alberi che delimitano via Salata. I sanitari
del 118, arrivati sul posto con un’ambulanza e
un’auto medicalizzata, hanno fatto di tutto per
rianimarlo. Ma l’impatto contro l’albero era stato
troppo violento, devastante, e a causa delle ferite
riportate il giovane capitano, un professionista
dell’Esercito che aveva affrontato le missioni più
rischiose, non ce l’ha fatta.
L’incidente è avvenuto verso le 6.30. Pertan aveva
cenato in una pizzeria con alcuni amici, poi era andato
a salutare l’arrivo del 2005 in Piazza dell’Unità.
Alle prime luci del mattino stava tornando a casa, in
via Paisiello 5/6, dove vivono i suoi genitori, Mario ed
Elsa. Cristian Pertan, che prestava servizio nella
Brigata Folgore a Pisa, si trovava a Trieste in licenza
per trascorrere le vacanze di Natale in famiglia. I suoi
genitori avevano passato il Capodanno in Croazia, a casa
della madre di Elsa.
Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio dei
carabinieri del nucleo radiomobile di via dell’Istria,
che hanno effettuato i rilievi. Dai primi accertamenti
risulta che il giovane ufficiale, una volta attraversata
la galleria di Montebello, ha perso il controllo del
motorino ed è uscito di strada, andando a sbattere
violentemente contro uno degli alberi ai alti della
carreggiata. In quel momento il traffico era scarso, e
la polizia tende a escludere il coinvolgimento di altre
vetture. I genitori di Pertan sono stati avvertiti dai
carabinieri in tarda mattinata, al loro ritorno dalla
Croazia. «Mio figlio - ha detto la madre distrutta dal
dolore - aveva scelto un mestiere pericoloso. Lo
sapevamo ed eravamo preparati; ma morire in questo
modo...non potrò mai farmene una ragione». La notizia
dell’incidente si è sparsa in fretta fra gli amici e
i conoscenti, e anche fra i commilitoni tuttora
impegnati in Kosovo. «Abbiamo fatto l’Accademia
insieme, eravamo molto amici», ha detto al telefono da
Prizren il capitano Caludio Moruzzi, del 187°
reggimento, una delle unità militari che compongono la
Riserva strategica della Nato per i Balcani.
Ufficiale di carriera nella Brigata Folgore, Pertan era
entrato all’Accademia militare di Modena del 1994,
aveva frequentato anche la Scuola di guerra a Torino e a
partire dal 1999 aveva partecipato a tre missioni in
Kosovo. Più volte aveva effettuato interventi operativi
ad alto rischio.
E fra l’ultimo dell’anno e la giornata di ieri si
sono verificati altri due incidenti stradali che hanno
coinvolto altrettanti scooteristi, rimasti feriti. Il
primo si è verificato venerdì pomeriggio in pieno
centro città, fra via Valdirivo e l’incrocio con via
Roma. Per cause in corso di accertamento da parte della
Polstrada si sono scontrati un’auto e un motorino
guidato da un triestino di 30 anni (del quale non sono
state fornite le generalità). Il centauro, sbalzato a
terra dall’urto, è rimasto gravemente ferito, ed è
stato trasporttao all’ospedale di Cattinara dove è
stato accolto in prognosi riservata. L’incidente ha
provocato forti rallentamenti al traffico. Per un paio
d’ore la circolazione nel Borgo Teresiano è stata
prsticamente bloccato.
Traffico rallentato anche per un altro incidente fra uno
scooter e un’auto, entrambi condotti da donne,
accaduto ieri pomeriggio alle 15.15 in Viale Miramare.
Secondo i primi accertamenti della polizia stradale,
uscendo dal parcheggio all’altezza del «Befeed» a
bordo del suo scooter Kimco 150, R. L., 38 anni di
Trieste, è stata urtata dal Voyager Chrysler condotto
da G. R., 53 anni di Salerno e residente a Duino. Solo
la scooterista (trasportata a Cattinara da
un’ambulanza del 118) ha riportato lesioni lievi, ma
le conseguenze più pesanti sono state per il traffico
di rientro in città: la fila di auto si è presto
allungata fino all’hotel Riviera, ci sono volute
alcune ore perchè tutto tornasse alla normalità.
Pietro Spirito
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