NOTE TRISTI

Milano li, 05 Ottobre 2007
 
 
Para' ed ex Parà,
 
TUTTI sull'attenti e con un rispettoso silenzio unitevi  a  me per l'ultimo saluto  al  M.llo Capo Lorenzo D'Auria
che ieri ci ha lasciato dopo aver servito fino in fondo e silenziosamente il Suo Paese in Terra Straniera.
 
Un alto esempio di fedeltà alla Bandiera e alla nostra ben amata Patria Italia.
 
Paracadutista Lorenzo D'Auria  !
 
PRESENTE  !!!!!
 
E al grido di FORLGORE congediamoci e dedichiamo l'ultimo pensiero alla Moglie ai Figli e alla Famiglia sperando
che lo Stato Italiano si dimostri altrettanto fedele e rispettoso NON DIMENTICANDOSI MAI di LORO.
 
Vi siamo vicini e Vi porgiamo le nostre più sentite e commosse Condoglianze.
 
La nostra Patria ha sempre più bisogno di uomini onesti, seri e fedeli come il M.llo Lorenzo D'Auria sempre pronti
a difendere la nostra amata Bandiera e il buon nome dell’Italia e degli Italiani.
 
 
FOLGORE.....e SEMPRE FOLGORE    !!!!!!!
 
 
Massimo Verzicco 230/A
     N° Brev. 138169

 

 

 

Ciao a tutti, sono il CM Marco Pilo 9a Cp "Tigri" (9° '81) Il 12 giugno 2005 il CM Big Ram Marca Roberto ci ha lasciati. La sua forza, il suo coraggio la sua determinazione non sono bastati a fargli vincere il male che in soli 6 mesi ce l'ha portato via. Resterà nel cuore e nei ricordi di tutti coloro, Superiori, Commilitoni e Allievi che hanno avuto l'immensa fortuna di conoscerlo, stimarlo e apprezzarne le grandi doti umane. Da parte mia non posso che ringraziarlo di avermi dato la sua amicizia.   Ciao Roby... Un giorno ci rivedremo    Marco             marco.pilo@leonardo.it

 

Siamo rimasti agghiacciati per la tragica ed immatura scomparsa del Cap. Cristian Pertan, figlio della nobile terra istriana, e partecipiamo al comune lutto ed allo strazio dei familiari. Ricordiamo con animo commosso il patriota, e nello stesso tempo, il poeta che aveva voluto affidare ai versi il Suo grande amore per la patria perduta, sublimandolo in quello per l'Italia. Ed auspichiamo con anticipata gratitudine che il Nome di Cristian possa essere ricordato nel Vostro grido di lancio, e tramandato a futura memoria nelle forme più opportune, a cura della Vostra Brigata e degli Organi militari competenti. Viva Cristian. 

VIVA LA FOLGORE.

Un gruppo di esuli giuliani
 
Spett.le
Associazione culturale
Archivio storico della musica alternativa
LUTTO
L'Associazione Lorien e tutto il mondo della Musica Alternativa piangono la scomparsa di

Cristian "Boccia" Pertan

componente dei "Non Nobis Domine"
Ha dedicato tutta la sua breve vita e il suo grande cuore ai veri Valori cantanto la sua terra: l'Istria italiana

Anche lui, come Carlo Venturino, strappato a noi da un incidente di moto.
E Carlo e Massimo lo avranno accolto tra i bardi dei cieli che preparano gli inni per le legioni di angeli che, prima o poi, spazzeranno via il male da questa nostra povera terra
 
PARTECIPIAMO AL LUTTO
CESARE, LAURA, ROBERTO, CARLO, GIUSEPPE, GIORGIO, SILVIA, SONIA, ANDREA  E GENITORI COMUNI UNITI NEL GRANDE LUTTO
 
 
Magg. Alfio PELLEGRIN on line
 
PISA-Purtroppo il 2005 inizia male per il CAPAR:il 1 gennaio 2005 alle ore 0630 a seguito di un incidente stradale è deceduto il Capitano PERTAN Cristian.

Nato a Trieste il 1 giugno 1974, chiamato alle armi presso la scuola di carrismo di Lecce il 13 luglio 1994, trasferito alla scuola militare di paracadutismo il 19 luglio 1994, frequenta il corso di paracadutismo conseguendo in data 05 sttembre1994 il brevetto militare n° 167041, il 19 ottobre 1994 è ammesso al 176° corso accademico "certezza" a Modena, il 12 luglio 1998 viene comandarto a frequentare il tirocinio pratico presso il 17° RGT. F. "Acqui".

Promosso tenente il 01 settembre 1998 e trasferito al 183° RGT. il 30 luglio 1999 con l'incarico di Comandante plotone fucilieri. Il 10 novembre 1999 consegue il brevetto di paracadutismo tedesco durante una esercitazione congiunta con la 4^ divisione LFTBEWEGLICHE KRAFTE.
Partecipa a più missioni in Kosovo.
In forza al CAPAR dal 22 gennaio 2004, con l'incarico di capo sezione addestramento, si è distinto per serietà, discrezione e attaccamento alla specialità, per queste sue qualità era stimato ed aprezzato da tutti i colleghi, superiori e collaboratori.
Magg. Alfio PELLEGRIN
 
Domenica, 2 Gennaio 2005
 
Schianto all'alba Morto un 31enne
 
IL GAZZETTINO ON LINE Domenica, 2 Gennaio 2005
Un uomo di 31 anni, Cristian Pertan, abitante a Trieste, è morto in via Salata, all'uscita di una galleria, a causa di un incidente stradale avvenuto, ieri mattina, verso le 6.30. Secondo le prime ricostruzioni fate dai militari dell'Arma dei Carabinieri intervenuti sul posto, l'uomo viaggiava in sella a uno scooter e, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo che successivamente si è schiantato contro un albero. L'impatto è stato molto violento. Scattato l'allarme, sul posto è intervenuto il personale del 118, ma a nulla è valso il soccorso dei sanitari. Per le ferite riportate l'uomo è morto all'istante. Sul posto, per i rilievi di legge, sono intervenuti i Carabinieri del nucleo radiomobile del capoluogo giuliano.
IL PICCOLO - DOMENICA, 02 GENNAIO 2005
 Pagina 17 - Trieste
Un giovane ufficiale dei paracadutisti in licenza per le vacanze è morto ieri mattina in un incidente all’uscita della galleria di Montebello Si schianta con il motorino contro un albero Cristian Pertan, 31 anni, capitano della Brigata Folgore, era un veterano delle missioni in Kosovo  Cristian Pertan, 31 anni, capitano della Brigata Folgore, era un veterano delle missioni in Kosovo
 
Cristian Pertan, 31 anni, capitano della Brigata Folgore, era un veterano delle missioni in Kosovo

Cristian Pertan, 31 anni, capitano dei paracadutisti e veterano del Kosovo, è morto all’alba del nuovo anno in un assurdo incidente stradale. Pertan, che viaggiava a bordo di un ciclomotore Garelli Vip 50, all’uscita della galleria di Montebello è andato a sbattere contro uno degli alberi che delimitano via Salata. I sanitari del 118, arrivati sul posto con un’ambulanza e un’auto medicalizzata, hanno fatto di tutto per rianimarlo. Ma l’impatto contro l’albero era stato troppo violento, devastante, e a causa delle ferite riportate il giovane capitano, un professionista dell’Esercito che aveva affrontato le missioni più rischiose, non ce l’ha fatta.
L’incidente è avvenuto verso le 6.30. Pertan aveva cenato in una pizzeria con alcuni amici, poi era andato a salutare l’arrivo del 2005 in Piazza dell’Unità. Alle prime luci del mattino stava tornando a casa, in via Paisiello 5/6, dove vivono i suoi genitori, Mario ed Elsa. Cristian Pertan, che prestava servizio nella Brigata Folgore a Pisa, si trovava a Trieste in licenza per trascorrere le vacanze di Natale in famiglia. I suoi genitori avevano passato il Capodanno in Croazia, a casa della madre di Elsa.
Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio dei carabinieri del nucleo radiomobile di via dell’Istria, che hanno effettuato i rilievi. Dai primi accertamenti risulta che il giovane ufficiale, una volta attraversata la galleria di Montebello, ha perso il controllo del motorino ed è uscito di strada, andando a sbattere violentemente contro uno degli alberi ai alti della carreggiata. In quel momento il traffico era scarso, e la polizia tende a escludere il coinvolgimento di altre vetture. I genitori di Pertan sono stati avvertiti dai carabinieri in tarda mattinata, al loro ritorno dalla Croazia. «Mio figlio - ha detto la madre distrutta dal dolore - aveva scelto un mestiere pericoloso. Lo sapevamo ed eravamo preparati; ma morire in questo modo...non potrò mai farmene una ragione». La notizia dell’incidente si è sparsa in fretta fra gli amici e i conoscenti, e anche fra i commilitoni tuttora impegnati in Kosovo. «Abbiamo fatto l’Accademia insieme, eravamo molto amici», ha detto al telefono da Prizren il capitano Caludio Moruzzi, del 187° reggimento, una delle unità militari che compongono la Riserva strategica della Nato per i Balcani.
Ufficiale di carriera nella Brigata Folgore, Pertan era entrato all’Accademia militare di Modena del 1994, aveva frequentato anche la Scuola di guerra a Torino e a partire dal 1999 aveva partecipato a tre missioni in Kosovo. Più volte aveva effettuato interventi operativi ad alto rischio.
E fra l’ultimo dell’anno e la giornata di ieri si sono verificati altri due incidenti stradali che hanno coinvolto altrettanti scooteristi, rimasti feriti. Il primo si è verificato venerdì pomeriggio in pieno centro città, fra via Valdirivo e l’incrocio con via Roma. Per cause in corso di accertamento da parte della Polstrada si sono scontrati un’auto e un motorino guidato da un triestino di 30 anni (del quale non sono state fornite le generalità). Il centauro, sbalzato a terra dall’urto, è rimasto gravemente ferito, ed è stato trasporttao all’ospedale di Cattinara dove è stato accolto in prognosi riservata. L’incidente ha provocato forti rallentamenti al traffico. Per un paio d’ore la circolazione nel Borgo Teresiano è stata prsticamente bloccato.
Traffico rallentato anche per un altro incidente fra uno scooter e un’auto, entrambi condotti da donne, accaduto ieri pomeriggio alle 15.15 in Viale Miramare. Secondo i primi accertamenti della polizia stradale, uscendo dal parcheggio all’altezza del «Befeed» a bordo del suo scooter Kimco 150, R. L., 38 anni di Trieste, è stata urtata dal Voyager Chrysler condotto da G. R., 53 anni di Salerno e residente a Duino. Solo la scooterista (trasportata a Cattinara da un’ambulanza del 118) ha riportato lesioni lievi, ma le conseguenze più pesanti sono state per il traffico di rientro in città: la fila di auto si è presto allungata fino all’hotel Riviera, ci sono volute alcune ore perchè tutto tornasse alla normalità.
Pietro Spirito